editoriale

Monza alla sosta da terzo a -1 dalla promozione diretta: tutti gli spunti positivi del pari di Lecce

Monza alla sosta da terzo a -1 dalla promozione diretta: tutti gli spunti positivi del pari di Lecce

Il punto guadagnato oggi dal Monza a Lecce potrebbe sembrare a prima vista un rallentamento rispetto alle tre vittorie ottenute nelle ultime quattro gare: zero a zero con poche occasioni create ma anche zero gol subiti. In realtà, alla fine...

Domenico Fabbricini

Il punto guadagnato oggi dal Monza a Lecce potrebbe sembrare a prima vista un rallentamento rispetto alle tre vittorie ottenute nelle ultime quattro gare: zero a zero con poche occasioni create ma anche zero gol subiti. In realtà, alla fine di questa diciassettesima giornata, si rivela un punto utile, per tanti motivi. Innanzitutto semplicemente perché prolunga la striscia positiva, quarto risultato utile consecutiva, e quarta partita di fila senza subire gol. Dopo la batosta di Pescara la squadra sembra aver trovato l'assetto giusto e viaggia a ritmi da promozione. Inoltre il pareggio è arrivato su un campo difficile come quello di Lecce, una diretta concorrente per la promozione. In campo le due squadre si sono annullate, poche emozioni come si diceva, ma da lato Monza un punto a reti bianche fuori casa è sicuramente più positivo rispetto alle aspettative Lecce.

Il Monza inoltre arrivava a questa partita senza due dei tre titolari in attacco: fuori Dany Mota per problemi fisici, si è fermato anche Balotelli nel riscaldamento per un risentimento muscolare alla coscia sinistra, Brocchi ha dovuto rivedere al volo il suo tridente schierando Gytkjaer (anche lui non al meglio) centrale con D'Errico sulla sinistra e Boateng sulla destra. Quasi ovvio che sia quest'ultimo a fare la parte del leone in attacco, sopperendo tanvolta anche alle difficoltà degli altri compagni d'attacco con giocate di fino che hanno disegnato calcio. Nel primo tempo il possesso palla è stato nettamente ad appannaggio del Monza; nella ripresa il Lecce si è messo meglio, ha cominciato a girare meglio e la stanchezza ha cominciato a farsi sentire. Tolto un brivido finale, con il Monza in dieci per l'evitabile espulsione di Bellusci, autore di un'ingenuità, si può dire che si è portata a casa la partita che si sperava.

Oltretutto, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, è stata anche una giornata positiva per i risultati provenienti dagli altri campi: ad esclusione dell'Empoli che ha vinto ed è diventata la nuova capolista, hanno frenato tutte le altre concorrenti con il Monza che così ha consolidato la terza posizione, ora a -1 dal secondo posto della Salernitana, sconfitta in casa dal Pordenone, valido per la promozione diretta. Ha perso il Cittadella (ma con 2 gare ancora da recuperare), ha pareggiato il Venezia, ha vinto solo la Spal nello scontro diretto con il Frosinone. Si torna a casa quindi con tanti spunti positivi, una classifica tutto sommato soddisfacente e la tranquillità di potersi godere questa meritata sosta con il meglio che si potesse ottenere dopo un avvio di campionato prevedibilmente in salita.

Dal 16 gennaio ci sarà tempo e voglia di cominciare lo sprint decisivo per dare l'assalto alle prime due posizioni, magari con qualche ulteriore aiuto che arriverà dal mercato.