editoriale

La storia è adesso. Il Monza arriva pronto al momento decisivo ma…

La storia è adesso. Il Monza arriva pronto al momento decisivo ma…

Il Monza fa due su due. Nel momento decisivo della stagione i biancorossi infilano due vittorie fondamentali. Salernitana prima, Lecce poi, 6 punti che tengono in corsa fino alla fine i bagai. La promozione diretta in Serie A si...

Stefano Pontoni

Il Monza fa due su due.

Nel momento decisivo della stagione i biancorossi infilano due vittorie fondamentali. Salernitana prima, Lecce poi, 6 punti che tengono in corsa fino alla fine i bagai. La promozione diretta in Serie A si deciderà in volata, contro Cosenza e Brescia. Il destino non è però soltanto nelle mani degli uomini di Brocchi. Servirà che i granata di Lotito, ora al secondo posto dopo il successo sul fil di lana contro il Pordenone, facciano almeno un passo falso tra Empoli e Pescara.

Vincere e vedere che succede, sperando nella dipartita degli avversari ma con la convinzione comunque di essere una squadra forte, finalmente matura, che può conquistare la A anche passando dai play-off. 

Certo, vedere prestazioni come quella di sabato scorso oppure quella di oggi fanno ben sperare in vista di questo finale di campionato davvero apertissimo. Il Monza, dopo un periodo di appannamento che ha preoccupato e non poco, arriva pronto al momento decisivo della stagione. Contro i salentini i biancorossi hanno messo in campo solidità, compattezza e soprattutto quella mentalità, quella voglia di vincere che fa la differenza. L'abbiamo detto spesso, con la testa giusta non ce n'è per nessuno. 

Allo stesso tempo, però, c'è un po' di rammarico per quel che poteva essere e invece non è stato. Questa squadra aveva le qualità tecniche e fisiche per stare al posto dell'Empoli, oggi aritmeticamente promosso. E' mancato qualcosa, forse la quadra è stata trovata troppo tardi, forse serviva qualche sberla per far crescere soprattutto dal punto di vista mentale il gruppo. Per questo si rischia e va messo in conto che può succedere di tutto, in positivo ma anche in negativo. E non salire con un squadra, una dirigenza e una proprietà così sarebbe un gran rammarico.

Ora però bisogna soltanto guardare avanti, restare concentrati. I prossimi 180' minuti che possono riscrivere la storia di un club che fino a qualche anno fa, prima dell'arrivo di Berlusconi e Galliani, certi palcoscenici, va detto onestamente, non li poteva nemmeno immaginare. E' stato fatto tanto ma allo stesso tempo non è stato fatto nulla. Manca l'ultimo tassello, quello più importante, quell'ultimo miglio da andare ad aggredire con la voglia di chi davvero vuole arrivare lassù. 

Ce la può il Monza? Se gioca come oggi sì. Non sarà facile, perché Cosenza e Brescia sicuramente proveranno a mettere il bastone tra le ruote, perché la Salernitana, che sta sera già festeggia, non mollerà. Servirà qualcosa in più. Nessun appagamento per aver vinto due scontri diretti ma ancor più determinazione.

Poi, come detto, tutto può succedere. La speranza è quellla di poter festeggiare al più presto, di poter coronare finalmente questo sogno. La storia è adesso.