Destinazione Paradiso. Queste due parole resteranno incastonate per sempre nella nostra memoria.
In cuor suo, il cantautore Gianluca Grignani non avrebbe immaginato che a distanza di 27 anni il suo brano sarebbe tornato prepotentemente in auge grazie al trionfo sportivo di una squadra calcistica che gioca a pochi chilometri da quella che per un lungo periodo è stata la sua dimora, in Brianza.
Un noto aforisma recita così: “Non è importante la destinazione, quanto il viaggio”. Ecco, appunto: deve essere ben chiaro a tutti che il Paradiso del Monza non è una semplice destinazione, perché il viaggio della società biancorossa è appena cominciato. 
Per intenderci ancora meglio: l’acquisita serie A rappresenta un punto di partenza e non di arrivo.
Esagerazione? Delirio di onnipotenza generato da questi giorni magici che vorremmo non finissero mai?
Nossignori. Con una proprietà simile non ci sono limiti, e la storia di Berlusconi e Galliani lo dimostra ampiamente.
Ma quando mai, nella vita, il Cavaliere si è accontentato di partecipare?  Ve lo vedete, Silvio Berlusconi, ad affermare davanti alle telecamere che “l’importante è una tranquilla salvezza”?
Certo andranno fatte scelte ponderate e intelligenti, ma è evidente che da oggi è tutta un’altra storia, per Monza sportiva e non solo.
Pioveranno milioni di euro da sponsor e televisioni, l’attenzione dei media diventerà (o meglio, è già diventata) spasmodica e metodica, i tifosi biancorossi potranno finalmente tifare con orgoglio per e solo per la propria squadra del cuore senza sentirsi in imbarazzo di fronte agli amici che tifano Inter, Milan, Juventus, Napoli e quant’altro.
Se al “Meazza” ci sarà Milan-Roma, allo “U-Power Stadium” ci sarà Monza-Juventus, bella gatta da pelare ma non per noi, quanto per i “media” che non sapranno come organizzarsi a dovere.
Tutto maledettamente bellissimo, tutto maledettamente vero…

Sezione: Editoriale / Data: Mer 01 giugno 2022 alle 12:30 / Fonte: Gianni Santoro 100x100Monza
Autore: Redazione Tuttomonza
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