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Salernitana tra ASL e rinvio: la gara col Monza è a rischio

Un sospiro di sollievo, per ora, scrive l'edizione odierna del Corriere dello Sport. Ieri mattina tutti i tamponi effettuati mercoledì pomeriggio sui componenti del gruppo squadra hanno dato esito negativo. Il monitoraggio sarà...

Redazione Tuttomonza

Un sospiro di sollievo, per ora, scrive l'edizione odierna del Corriere dello Sport. Ieri mattina tutti i tamponi effettuati mercoledì pomeriggio sui componenti del gruppo squadra hanno dato esito negativo. Il monitoraggio sarà effettuato ancora oggi e poi domenica. E sarà proprio quello di domenica lo screening più importante, che potrà fugare ogni preoccupazione.   Il tesserato risultato positivo al Covid 19 è in isolamento a casa. La Salernitana non ha rivelato il nome né precisato se si tratti di un calciatore o di un componente dello staff. Una scelta precisa, che va nella direzione della tutela della riservatezza. Ecco perché ogni riferimento che possa far individuare il tesserato va esattamente nella direzione opposta. Le condizioni del componente del gruppo squadra contagiato dal Coronavirus sono discrete. Trapela che la Salernitana sarebbe pronta, se lo scenario dovesse cambiare (più di otto calciatori positivi), a chiedere anche il rinvio della gara col Monza, utilizzando il cosiddetto jolly (ex articolo 3 del comunicato ufficiale n. 29 del 13 ottobre 2020). Ma non è da escludere, regolamento a parte, neppure che la società campana investa l’ASL Salerno del problema, pur permanendo la situazione attuale, cioè di un solo contagiato. È ovvio che se l’Asl dovesse essere investita della questione, a quel punto tutto passerebbe nelle mani dell’autorità sanitaria, con i previsti tempi di quarantena (10 o 14 giorni in base alla presenza o meno di una delle varianti del Covid 19). Queste ipotesi, per nulla remote, danno evidentemente ragione a chi, come la Salernitana, non voleva la sospensione del campionato proprio per evitare che si potesse finire in un imbuto del genere.