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Di Gregorio: “Il mister mi sta trasmettendo la sua mentalità, c’è un’idea di gioco precisa”

Di Gregorio: “Il mister mi sta trasmettendo la sua mentalità, c’è un’idea di gioco precisa”

Michele Di Gregorio è il portiere che si è aggiudicato il posto da titolare, quello che ha collezionato più clean sheet, e che sembra essere una garanzia ormai. Di seguito si è concesso a la "Gazzetta dello...

Emanuele Dell'Anna

Michele Di Gregorio è il portiere che si è aggiudicato il posto da titolare, quello che ha collezionato più clean sheet, e che sembra essere una garanzia ormai. Di seguito si è concesso a la "Gazzetta dello Sport ed. Lombardia". Ma lui come si trova con Brocchi?"Molto bene. Il mister mi sta trasmettendo la sua mentalità: c'è un'idea di gioco precisa, che prevede l'impostazione dal basso, spesso dal portiere. E' la prima volta che lavoro con questi concetti: sto cercando di migliorare anche nella lettura delle situazioni".

Mike si esprime anche in merito alla pausa post feste natalizie, è un bene o un male essersi fermati?"Dal punto di vista mentale sarebbe stato meglio non fermarsi, ma a livello fisico avevamo bisogno di tirare il fiato: questo tour de force ci ha tolto energie e poi questi giorni ci servono per recuperare gli infortunati".

E su Balotelli? "Abbiamo bisogno di Mario: vede la porta come i grandi campioni. Sto conoscendo un ragazzo simpatico, che fa bene al gruppo: calciatori come Balotelli, Boateng o Paletta sono preziosi anche per trasmettere la loro mentalità vincente".

Esprime un parere anche sui colleghi, altri grandi portieri di questa Serie B, quali sono i migliori secondo Di Gregorio?  "Gabriel del Lecce, Belec della Salernitana e Brignoli dell'Empoli. Non a caso difendono i pali delle nostre rivali più accreditate. E poi c'è la Spal che ha uno squadrone: la classifica è corta, bisogna lasciare per strada meno punti possibili”.

A Pordenone veniva soprannominato “l’uomo tigre”, ma cosa ha lasciato al portiere quell’esperienza? "Dopo buoni campionati a Renate e Novara, la stagione a Pordenone mi ha dato visibilità: abbiamo iniziato per salvarci, ma poi la forza del gruppo ci ha portati in semifinale playoff".

Ha accettato di aggregarsi alla corte monzese di Galliani e Berlusconi, ma prima ha rinnovato il contratto con l’Inter sino al 2014, ma cos’è il neroazzurro per Di Gregorio? "Sono arrivato all'Inter da bambino: sono cresciuto con il nerazzurro addosso. Ho terminato la trafila nel vivaio vincendo lo scudetto Primavera da capitano: un giorno mi piacerebbe tornare, ora ho in testa solo la promozione del Monza".

Ogni calciatore ha un idolo, qual è quello del giovane portiere? "Mi sono allenato con Handanovic: un grande professionista. In generale, ammiro i vincenti come Nadal: mi attrae quella capacità di stare sul pezzo che ti porta a vincere tutto".