Il Monza non si sblocca. Dopo SPAL e Empoli questa sera i biancorossi impattano sul Pisa. Continua la maledizione dell'Arena Garibaldi, 1 a 1 e un pareggio che può soddisfare fino a un certo punto. Vero che si veniva da una settimana tremenda, vero che il covid ha colpito duramente, vero che le assenze erano pesantissime ma dal Monza ci si aspetta sempre qualcosa di più. Anche questa sera, invece, si esce con la sensazione che poteva essere ma non è stato. 

Dove sta il problema? Le 8 defezioni sono sì un'attenuante ma il campo dice ancora una volta che questa squadra non è pronta, almeno per il momento, per competere ad alti livelli. Non è una questione di qualità o di potenziale, quello è superiore a tutte le altre e non vi è dubbio alcuno, il punto è che la squadra di Brocchi è tuttora in fase di costruzione, sia dal punto di vista tattico che del gioco. Il cartello lavori in corso resta appeso fuori da Monzello. Manca una quadratura del cerchio, manca un'identità. Per ora i biancorossi si affidano soltanto alle giocate dei singoli, alla qualità superiore dei propri uomini. Corrente alternata, momenti buoni e altri decisamente meno.

Un effetto collaterale della ricostruzione totale di Galliani? Quando resetti e riparti da zero sai che ci vuole del tempo per diventare squadra con la S maiuscola. Siamo soltanto alla terza partita dell'anno, c'è ancora tutto il margine necessario per rientare. Serve però che Brocchi acceleri le tappe perché ad oggi si è visto davvero troppo poco. Per arrivare in A servono tantissimi punti ed è meglio cominciarli a fare subito, prima che la foribice con la vetta si allarghi ancor di più.

Cosa non mi è piaciuto. Sicuramente l'atteggiamento iniziale, troppo timido e remissivo. I biancorossi non possono temere gli avversari e aspettarli sempre bassi nella propria metà campo. Serve più consapevolezza nei propri mezzi, maggiore coraggio, la voglia di fare sempre la partita. Anche dopo il gol del vantaggio la squadra ha abbassato il baricentro, rinunciando ad attaccare. Non mi hanno convinto nemmeno le scelte di Brocchi, che ha cannato i cambi nella ripresa. Pesa poi l'errore decisivo di Bellusci, un giocatore della sua esperienza non può permettersi certe ingenuità.

Le note positive. Sicuramente un buon Boateng. La condizione ancora non è delle migliori ma Prince ha la personalità per guidare la squadra. Dalla sua uscita in poi il Monza ha perso 20 metri di campo. Bene anche Frattesi, che gol a parte ha spinto con costanza. 

Alla prossima arriva il Chievo al Brianteo. Altro big match, questa volta, assenti o meno, serviranno a tutti i costi i tre punti.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 20 ottobre 2020 alle 23:30
Autore: Stefano Pontoni
Vedi letture
Print