Il momento tanto atteso è arrivato, in questa mattinata del 31 luglio 2026, presso la Sala Angelo Corbetto dello Stadio Brianteo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Ivan Juric come nuovo allenatore del Monza. Il tecnico che ha già allenato in Serie A Genoa, Torino, Verona, Roma e Atalanta, si prepara per questa nuova intrigante sfida.

In compagnia del mister era presente l'amministratore delegato Mauro Baldissoni che ha presentato così il nuovo allenatore:
"Non ha bisogno di presentazioni, ha lavorato già tanti anni in Serie A, mi dispiace che il calcio bruci la storia di qualcuno in fretta, ma vorrei ricordare che Juric prima di essere scelto dalla Roma veniva da 5 campionati chiusi nella parte sinistra con Verona e Torino, cosa tutt'altro che scontata in quelle piazze".

Ecco le dichiarazioni di Ivan Juric:

Può fare un bilancio di queste prime settimane di lavoro? A livello di emozioni, come vive questa nuova avventura?
"Nelle prime settimane abbiamo lavorato tanto, cambiando il modo di allenarsi e spingendo molto, con fatica ma non mollando mai. Sono molto contento e motivato, qui ci sono tanti giocatori giovani su cui lavorare e spendere tempo sul campo".

Che tipo di indicazioni ha dato alla società per il mercato?
"Sono venuto perché le idee del nuovo Monza sono molto chiare: puntare su diversi giocatori potenzialmente forti su cui lavorare tanto, Akinsanmiro è uno di questi, in alcuni ruoli poi chiaramente invece serve più esperienza".

Dove bisogna operare come ruoli e situazioni per migliorare la squadra?
"Serve un po' di tutto, il mercato poi a volte sorprende perché magari improvvisamente uno va via quando non te lo aspetti. Siamo partiti bene, stiamo prendendo i giocatori giusti, bisogna continuare così".

Su quali valori vi siete trovati per questo nuovo corso?
"Quello che mi ha convinto è il lavoro, questa è una società molto strutturata sotto tutti i punti di vista, ha un approccio che non si trova da tutte le parti. L'idea di ricercare giocatori giovani con ampi margini di miglioramento è molto affascinante, in Italia si fa fatica in questo ma ci proveremo".

Il Gasperini che avanza, dal suo punto di vista qui c'è tutto per lavorare bene, vuole ricrearsi questo ambiente positivo?
"La vita è così, 5 anni nella parte sinistra della classifica, fai benissimo e tutti ti applaudono, poi arrivano momenti in cui sei in difficoltà, ma è qui che non bisogna scoraggiarsi, serve avere le idee chiare per essere pronti ad affrontare questa sfida veramente affascinante".

Ritrova Pessina qui a Monza, possiamo vederlo più incisivo?
"Matteo è uno di quei ragazzi top, con fame, voglia di migliorarsi e grande intelligenza. Per il momento abbiamo lavorato per alzare l'aggressività e il ritmo. Ora gioca più arretrato ma comunque il senso del gol lo ha, dobbiamo partire dalle cose basilari, poi lavoreremo anche sull'essere più incisivi in area di rigore, in ogni caso l'ho trovato super positivo".

Dove colloca questo Monza di oggi? Quale può essere l'obiettivo?
"Sarà una rosa su cui possiamo avere dei dubbi iniziali perché alcuni ragazzi non si sono ancora espressi al massimo livello, l'obiettivo è partire dal basso ma cercare di essere già meglio fra 6 mesi e un anno, tramite il duro lavoro sul campo".

Pessina è stato importante per la sua scelta?
"Lo volevo già a Torino e ora lo trovo qui, c'è grande rispetto personale tra di noi, avere un giocatore così nella rosa è sicuramente molto importante".

Non ha avuto ancora alcuni giocatori importanti come Bakoune, Ciurria, Colombo Antov, cosa possono dare? Pensiero su Baresi?
"Colombo e Bakoune sono 2 giovani che hanno un grande avvenire davanti a loro, Antov è un leone e quando torna vedremo. Mi dispiace molto per Baresi, è un esempio per il calcio e l'appartenenza ad una società, peccato che se ne sia andato così giovane".

Tra gli obiettivi c'è un portiere di esperienza? Cosa ne pensa della prima sfida contro l'Inter?
"Ci sono giocatori che stiamo valutando e poi decideremo, ma sicuramente dobbiamo scegliere bene, sull'Inter cosa posso dire, grande squadra campione d'Italia, io sono contento, andiamo ad affrontarli e vediamo a che punto siamo".

Colpani ieri con il suo ingresso ha cambiato qualcosa in attacco, punterà su di lui questa stagione?
"Andrea ha fatto 2 anni non belli per diverse ragioni, è un ragazzo con grande voglia di riscatto ed è un giocatore forte quando sta bene. Ieri ha giocato solo mezz'ora perché veniva da un piccolo problema fisico, ma sta crescendo e ci darà una grande mano".

Quando hai iniziato a pensare che saresti diventato allenatore?
"Io ho avuto tanta fortuna perché tutte le società in cui sono stato giocatore mi hanno chiamato per allenare, sia al Genoa che al Crotone e anche dopo, ho sempre voluto fare l'allenatore ed è bellissima come professione perché trovi ragazzi giovani e li cresci ed è una bella soddisfazione".

Il 3-4-2-1 è l'unico modulo che vedremo? Tra i ragazzi della Primavera c'è qualcuno che aggregherai alla prima squadra?
"Vorrei proporre questo modulo per riproporre situazioni di attacco interessanti, poi se vedo che non funziona chiaramente cambio, ma l'idea è questa. Siamo in contatto continuo con la Primavera, Mout ci ha sorpreso in positivo facendo passi in avanti importanti, già ora lo considero parte della prima squadra".

Arriva da un periodo non facile, qui ambiente tranquillo, cosa sente mister Juric?
"Come piano tecnico ho un bellissimo lavoro da fare, molto impegnativo ma molto motivante, con giovani che sai che se lavori bene crescono. Monza è molto piccola, ma con molto orgoglio e molto amore e questa penso sia una cosa bellissima".

Pensa di poter spronare ragazzi italiani per spingerli alla Nazionale?
"I ragazzi devono lavorare al massimo per raggiungere obiettivi e non porsi limiti, quella deve essere una delle loro ambizioni, quindi speriamo di sì".

La squadra ha avuto più volte in passato problemi dal punto di vista mentale, lavorerà sulla testa dei giocatori?
"I giocatori devono diventare forti attraverso gli allenamenti, lavorare e andare oltre ogni limite e lavoreremo sicuramente anche su queste aspetto".

Cutrone, Varela e Petagna li considera tutte prime punte?
"Varela è in quel gruppo di giocatori interessanti su cui bisogna lavorare per farli diventare più forti possibile, Cutrone lo vedo meglio come numero 9 come gli altri 2, però può fare anche la seconda punta in caso di necessità".

Keità Baldé farà parte del progetto tecnico? (risponde Baldissoni)
"Su di lui sono solo valutazioni tecniche, niente di personale, non fa parte del progetto tecnico. Bravissimo ragazzo e molto professionale, cercheremo di trovare insieme la soluzione migliore per tutti".

Spera di affermarsi a Monza e restare tanti anni?
"Progetto molto affascinante dove si cambia linea investendo sui giovani e credendoci davvero, molto difficile ma sicuramente bello, se tutto va bene speriamo di fare benissimo quest'anno e anche in futuro".

In questo ultimo periodo c'è una scelta che non rifarebbe?
"Inutile pensarla così, a volte scelte ho fatto scelte troppo precipitose però anche se sono andate male a livello di risultato servono perché impari dagli errori e vedi altri mondi e culture, costruendo un bagaglio importante per il futuro".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 10:56
Autore: Stefano Moroni
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