Arrivato al Palermo da svincolato per sostituire l’infortunato Strefezza, Luca Mazzitelli, centrocampista classe 1995 ed ex Monza, ha parlato in conferenza stampa per presentarsi ai suoi nuovi tifosi.

Di seguito le sue parole, riportate da Palermo Today:

"La trattativa è iniziata negli ultimi giorni di mercato poi per le tempistiche non si è concretizzata. Abbiamo optato quindi per la risoluzione col Como, perchè non siamo riusciti a trovare una soluzione buona e quindi appena è finito il mercato siamo rimasti in contatto col Palermo. Diversi miei ex compagni, già stati qua, mi hanno parlato della qualità del progetto rosanero, questa per me è la migliore occasione per rilanciarmi, perchè è un momento di rilancio per la mia carriera. Poche persone durante l’estate si sono fidate di me, il Palermo e il City Group lo hanno fatto in maniera incondizionata e sono grato alla società. Qui, basta vedere la rosa, c’è grande competizione in ogni ruolo, e questa è una delle analogie con le esperienze precedenti che ho fatto e nelle quali sono riuscito ad ottenere la promozione in serie A. Alzare il livello della rosa è fondamentale, anche in allenamento, così si va forte e ci si sprona. La ricetta vincente è avere un gruppo forte e ragione partita dopo partita. Bisogna voler fare risultato sempre e comunque avendo però l’intelligenza di capire quando ciò è possibile.

"Sono contento di essere qui. Sto bene, mi manca un po’ il ritmo partita. Da dieci giorni mi alleno con il gruppo, piano piano sarò in condizione. Posso giocare ovunque, sia in un centrocampo a due che in quello a tre: questo aspetto lo deciderà il mister, io sono pronto a tutto. Tutti qui possono giocare insieme, ho visto delle caratteristiche che si amalgamano bene a centrocampo. Vedere me e Ranocchia in campo è assolutamente possibile, e sarà bello vederlo. L’impatto con il mister è stato estremamente positivo, ho trovato un allenatore con grandissimo entusiasmo e che sa come si vince. Siamo nelle mani giuste".

Riguardo il rapporto con il padre: "Se non fossi riuscito a fare il calciatore probabilmente avrei fatto il giornalista come mio papà. Quando sei piccolo il padre è sempre il riferimento, in tutto e per tutto. Da piccolo mi ha aiutato molto perché avevo una minore capacità di analisi, ma adesso penso di potercela fare da solo".

 

Sezione: Ex Biancorossi / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 19:00
Autore: Vincenzo Acquaviva
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