Raffaele Palladino, vecchia conoscenza del Monza ha da poco intrapreso la sua nuova avventura al Bologna, occasione di rilancio per la sua carriera dopo le recenti esperienze sulla panchina dell'Atalanta e prima ancora della Fiorentina. Sul giovano tecnico ex biancorosso si è espresso con parole al miele l'ex dirigente Mauro Bianchessi, vero e proprio ricercatore di talenti in tutta Europa, fu lui infatti a scoprire Donnarumma in un campetto di Castellammare di Stabia e a portarlo in rossonero.

E' stato proprio lui a vedere da vicino l'esplosione di Palladino sulla panchina dei brianzoli, ecco come lo ha descritto:
" Raffaele Palladino, un'intuizione di Galliani che non sbaglia mai, è un predestinato e l'uomo giusto per il Bologna. Stiamo parlando di un tecnico maniacale in senso positivo: attento a tutto, dalla preparazione atletica al recupero degli infortunati. Uno dei tanti allievi di Gasperini perché ama l'intensità e l'uno contro uno. Si tratta di un allenatore vero: inteso come uno che conosce benissimo i giovani e le loro problematiche, è proprio dalla Primavera che è partita la sua ascesa. Se non fosse arrivato Palladino il Monza non si sarebbe salvato e ora si troverebbe parecchie categorie sotto. Per questo posso dire che il Bologna ha trovato l'allenatore ideale".

Ha poi continuato spiegando i motivi del suo pensiero e descrivendo meglio il nuovo tecnico rossoblù:
" Il Bologna non è abituato a navigare in queste posizioni di classifica quindi aveva bisogno di uno che desse la scossa, Raffaele è ambizioso, ha molta fame e se ha firmato per 3 anni significa che è convinto di poter fare bene. Sicuramente gli sono state date delle solide garanzie perché avrebbe anche aspettato senza problemi, non è uno che si brucia per avere un contratto. Stiamo parlando di un uomo vero ed integro: a Firenze ha rinunciato ai soldi e con l'Atalanta ha risolto in maniera favorevole ai bergamaschi pur di arrivare in Emilia".

Infine ha concluso indicando un pregio e un difetto del tecnico ex Monza e sulle possibili ambizioni europee del Bologna:
" Il suo pregio più grande è l'essere carismatico ed eccellente nella gestione dello spogliatoio, ottiene il massimo da tutti i giocatori e se sa che può arrivare a 10 non si ferma a 9. Un difetto è che si dovrebbe ammorbidire un po' caratterialmente con chi gli sta vicino, tante volte è eccessivamente maniacale, inizia a lavorare la mattina presto e finisce la sera tardi, ma forse questa è anche la sua forza. Con lui i rossoblù possono riuscire a tornare in Europa, sicuramente molto complicato nell'immediato avendo un deficit e un ritardo importanti. Questa però, può essere la stagione per mettere le basi, gli ingredienti ci sono tutti: società forte, dirigenti bravi e tecnico eccellente".

Sezione: Ex Biancorossi / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 17:20
Autore: Stefano Moroni
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