Ci siamo: il momento della verità è arrivato; nella serata di domani 29 maggio alle ore 20.00 presso l'U-Power stadium di Monza andrà in scena il ritorno della finale play off di Serie B che vedrà di fronte Monza e Catanzaro. La partita più importante della stagione è ormai alle porte ed entrambe le formazioni vogliono coronare il sogno del ritorno in Serie A. In occasione della sfida in cui i padroni di casa partiranno favoriti grazie al miglior piazzamento in classifica e allo 0-2 della gara di andata, ha parlato il mister Paolo Bianco.
Ecco le sue dichiarazioni:

Prima della gara d'andata hai chiesto di vincerla, cosa dirai ai ragazzi stavolta?
"Bisogna provare a fare la partita e portare a casa la vittoria senza speculare come sempre, queste sono partite diverse dal campionato e da indirizzare il prima possibile, in casa con la Juve Stabia abbiamo iniziato benissimo, uguale con il Catanzaro ma i gol li abbiamo fatti alla fine e questo significa che la squadra sta bene in questo momento della stagione".
 

Come sta Ravanelli e gli altri sono tutti a disposizione?
"Ravanelli sta bene e domani sarà convocato, per quanto riguarda gli altri sono tutti a disposizione e stanno tutti bene".


Nel 29 maggio 2022 il Monza strappò la Serie A, a quei tempi avresti mai pensato di arrivare a questo punto?
"Quella partita l'ho vista perché cerco di vederle sempre tutte. Era un momento diverso, con calciatori diversi e allenatore diverso, è stata una gara molto rocambolesca per come si è svolta. Noi abbiamo di fronte degli ostacoli diversi, ma per raggiungere lo stesso obiettivo e dobbiamo riuscirci".
 

Puoi fare un riassunto della condizione fisica della squadra? C'è qualcuno più acciaccato rispetto ad altri? C'è una considerazione che ritieni più rappresentativa tra quelle che hai rilasciato durante la stagione?
"La squadra sta molto bene, finisce sempre le partite in crescendo ed è un dato molto importante, quello che sono io è rappresentato da quello che ho detto alla fine del campionato a telecamere spente: sono sempre ottimista e guardo sempre il bicchiere mezzo pieno. Essendo l'ultima conferenza, volevo inoltre ringraziarvi per tutto l'anno e l'ottimo rapporto che siamo riusciti a creare tra noi".

Nella tua rosa ci sono giocatori che hanno disputato partite importanti, in loro c'è l'emozione giusta da trasferire ai compagni?
"Ci arriviamo in maniera molto consapevole, tutto quello che arriveremo a fare sarà la conseguenza di come sono loro come giocatori e come persone. Questa squadra ogni volta che è caduta ha dimostrato di potersi rialzare, hanno numeri incredibili nonostante qualche inciampo".

C'è un aggettivo e un'immagine che ti hanno fatto capire che il Monza possa giocare in Serie A?
"L'aggettivo sicuramente è camaleontico per come la squadra è sempre riuscita ad adattarsi alle difficoltà e le immagini sono 2: la squadra sotto la curva dell'Avelllino e la squadra a terra a Mantova, i due momenti più complicati della stagione, in cui i ragazzi hanno dimostrato di riuscire sempre a risollevarsi".

Cosa ci puoi dire sul tuo futuro e come sono stati questi giorni?
"Ho ancora un anno di contratto, spero 2 se dovessimo andare in Serie A, dunque non c'è altro da dire, non vedo perché dovrei guardare altri lidi in questo momento".

Alcuni giocatori non hanno fatto qui la Serie B ma tanti calciatori hanno già vinto campionati in altre squadre come Ravanelli, Azzi, Cutrone, ma anche Thiam, pensi che questo abbia aiutato la squadra e i compagni meno esperti?
"Siamo fortunati a poter vivere queste emozioni, loro sicuramente ci hanno aiutato tantissimo nel corso della stagione e l'emozione e l'esperienza che hanno trasmesso ai compagni torneranno sicuramente utili anche per il futuro".

Quanto sei orgoglioso per la convocazione in nazionale U21 di Bakoune e Colombo? Ti aspettavi di essere tu a portare lo stadio al sold out?
"La convocazione è la conseguenza naturale del loro valore e delle loro qualità quindi credo sia normale anche vedendo le convocazioni in Nazionale maggiore. La seconda domanda è legata a quello che hanno fatto i ragazzi in questa stagione, grazie a questi play off stiamo trascinando il nostro pubblico, domani sarà una bellissima cornice".

Quanto sarà difficile fare la partita e hai fatto un voto per scaramanzia?
"Domani come sempre dovremo fare la partita nonostante il vantaggio e non ho fatto nessun voto, però ho un posto in cui andrò da solo ma ve lo dirò solo sul momento".

In queste ultime partite la squadra ha mostrato grande solidità mentale, come hai fatto? Gasperini ha detto che attorno al mondo del calcio ci sono troppe persone che non sanno nulla di calcio, il tuo è un successo di tutto il gruppo?
"Io sono fortunato perché quando si ha un confronto con la società loro non puntano mai il dito contro di me criticando le mie scelte. Conosco allenatori a volte guidati dai direttori in modo sbagliato, su questo sono stato sicuramente fortunato, i direttori non mi hanno mai messo in difficoltà. Per la prima parte della domanda invece: questa squadra è arrivata all'ultima di campionato con il Mantova a voler raggiungere il risultato in maniera ossessiva e questo solitamente non porta bene, aveva tutto per raggiungere prima l'obiettivo ma per colpa di tutto quello che è sempre arrivato dall'esterno non ci sono riusciti, i giocatori ne hanno risentito. Il risultato deve essere la conseguenza di cosa uno è, questi giocatori hanno già nelle loro corde la Serie A, dobbiamo solo togliere gli ultimi piccoli ostacoli per arrivarci".

Quanto conterà l'approccio? Bilancio della stagione, cosa ti lascia?
"L'approccio deve essere come quello delle ultime partite. Riguardo al bilancio della stagione: quello di cui sarò sempre orgoglioso sui miei ragazzi è che ogni singolo allenamento lo hanno affrontato al massimo e dando tutto, questa è stato un aspetto fondamentale per arrivare fino a questo punto".

In passato sei stato collaboratore tecnico sia di Allegri che di De Zerbi, ti ispiri a loro nei tuoi principi di gioco e cosa ti hanno lasciato?
"Ho avuto la fortuna in passato di collaborare con 2 dei migliori allenatori in assoluto e ne sono molto felice anche perché sono io che ho voluto fare quella esperienza. Da allenatore però ognuno trasmette sè stesso come persona e come principi quindi io ai giocatori cerco di trasferire le mie idee e ciò che sono come persona".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 12:50
Autore: Stefano Moroni
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