Il Monza, rilanciato dalle ultime due vittorie contro Cittadella e Frosinone, sogna in grande. Rosa da primi posti, società ambiziosa, progetto solido spingono i biancorossi verso il sogno Serie A. Con Nicolò Schira, collega della Gazzetta dello Sport e grande esperto del Monza, nel corso di Spazio Monza, la trasmissione di TuttoMonza, abbiamo fatto un punto su questa prima parte di stagione dei brianzoli e sul futuro della squadra.

"Nelle ultime due giornate sono arrivate due vittorie di campionato davvero importanti. Il Monza ha vinto due scontri diretti, battendo due squadre che sempre difficili da affrontare. Non era facile conquistare punti. Si tratta secondo me di due vittorie davvero significative che rilanciano le ambizioni del Monza. Dobbiamo tenere conto comunque che la Serie B è un campionato lungo e molto equilibrato, praticamente una A2. Ci sono tante squadre che hanno rose importanti, potenzialità d'investimento e ambizioni. Credo che il Monza se la giocherà fino alla fine con Lecce, Brescia e Empoli. Il livello è molto molto alto, una B così non si vedeva da tanto tempo".

Ce la farà il Monza a centrare l'obiettivo promozione?
"Il Monza ha la possibilità di vincere il campionato. E' la squadra senza dubbio meglio attrezzata. Può arrivare davanti a tutte ma non credo che ci sarà una cavalcata come nella passata stagione. I biancorossi difficile che creino un solco con le altre. L'importante però è centrare l'obiettivo, anche se si arriva secondi". 

Brocchi, dopo un avvio a rilento, ha blindato la panchina.
"Il Monza ha sempre avuto grande fiducia in Cristian Brocchi, anche quando i risultati non erano dalla sua parte. C'è un gruppo molto unito, lo zoccolo duro della squadra è sempre stato molto vicino all'allenatore. Lo spartiacque è stata senza dubbio la trasferta di Pordenone in Coppa Italia. Lì il Monza si è sbloccato psicologicamente. Credo, però, che Brocchi debba ancora trovare la giusta alchimia, che questa squadra debba ancora esprimere il suo pieno potenziale".

Come valuti l'impatto di Boateng?
"Boateng con questa categoria non c'entra nulla. Se sta bene ed è motivato è un giocatore che può giocare in Europa, che può fare la differenza nei grandi club. E' arrivato a Monza con la testa giusta, si è calato bene nella nuova realtà, si allena bene ed è leader nel gruppo. Gioca con personalità e disponibilità. Sarà uno dei trascinatori". 

Quali sono gli scenari per il mercato di gennaio? Si attendono altri colpi?
"La rosa è senza dubbio da primissimi posti. Davanti forse manca qualcosa. Gytkjaer e Maric per ora non hanno convinto pienamente, c'è stato poi l'infortunio di Finotto. Penso che se si ritiene necessario mettere mano all'attacco il Monza possa tornare sul mercato per rinforzare il reparto. Avrei preso un attaccante che conosce già la categoria. Il Monza ci aveva provato con Donnarumma ma poi Cellino ha deciso di trattenerlo a tutti i costi e non se ne è fatto più nulla. Non mi aspetto comunque dei grossi stravolgimenti a gennaio ma soltanto alcuni ritocchini. Galliani sarà come sempre vigili e valuterà se ci sono delle opportunità". 

Può tornare in voga il nome di Pazzini?
"Pazzini era stato offerto al Monza e a diversi altri club. Non ha suscitato però grande interesse. E' un giocatore importante ma a 36 anni non è il profilo che interessa a Galliani. Rapporto qualità-prezzo non ingolosiva. Vero che il contatto c'è stato. Con l'agente Alessandro Moggi, che è lo stesso di Donati, si è parlato anche Bertolacci. Il centrocampista è un altro profilo che era stato offerto ai biancorossi". 

In uscita c'è Scaglia?
"Scaglia in questo momento è un po' chiuso. Ci sono Paletta e Bellusci, c'è il giovane Pirola. A gennaio potrebbe chiedere di andare a giocare, come è normale che sia. Penso, però, che possa anche restare. Oggi come oggi il Monza vuole una rosa lunga, forte non solo nei primi undici, con diversi ricambi per ogni ruolo. Vediamo se arriveranno delle offerte, sicuramente verranno valutate".

Il patron Berlusconi intanto ha parlato di scudetto...
"Sappiamo il suo entusiasmo. In questo momento difficile è bello anche tornare a sognare. Il Monza ha molti giocatori che hanno già esperienza nella massima serie. Se i biancorossi andranno in A non lo faranno come comparse ma vorranno fin da subito recitare un ruolo importante. Il Monza in un paio di anni è una squadra che può lottare per entrare in Europa. Anno dopo anno questa squadra può fare la scalata. Berlusconi ha la forza economica per costruire un progetto importante. Potrebbe essere una favola davvero clamorosa. Uno slogan celebre, impossible is nothing".

Sezione: Esclusive / Data: Dom 15 novembre 2020 alle 10:56
Autore: Stefano Pontoni
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