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Galliani: “Dobbiamo vendere un mare di giocatori. Solo Mario ha avuto il coraggio di chiamarmi a fine partita”

Galliani: “Dobbiamo vendere un mare di giocatori. Solo Mario ha avuto il coraggio di chiamarmi a fine partita”

A parlare adesso, dopo che il Monza ha chiuso il campionato con la mancata promozione, è l'ad brianzolo Adriano Galliani, e lo fa attraverso un intervista al Corriere della Sera. "Dopo aver avuto il Covid è cambiato il mio...

Emanuele Dell'Anna

A parlare adesso, dopo che il Monza ha chiuso il campionato con la mancata promozione, è l'ad brianzolo Adriano Galliani, e lo fa attraverso un intervista al Corriere della Sera.

"Dopo aver avuto il Covid è cambiato il mio approccio alla vita, al ritorno da Cittadella stavo per fare un incidente con un autobotte che ha improvvisamente cambiato corsia, in questi casi dl risultato non mi importa, penso alla vita. L'indomani sono andato in chiesa a pregare".

Poi l'ad continua a parlare della sua grande fede verso Dio e di quanto siano uniti con Berlusconi, anche lui alle prese con problemi di salute negli ultimi tempi.

L'umore dopo l'eliminazione ai playoff:"Sono amareggiato, perchè per un solo gol non siamo andati in finale.Resta solo la soddisfazione di aver dato al Monza il miglior piazzamento in B della storia del club; anche nel '79 arrivò terza ma perse lo spareggio col Pescara".

Poi continua: "Senza la mia pressione la squadra sarebbe arrivata forse decima, ho fissato l'obbiettivo e non credo di aver sbagliato di tanto".

Sulla guida in panchina:"Ho imparato in tanti anni nel calcio, che le decisioni non si prendono mai a caldo. Parlerò col presidente, la nostra stagione inizia ad agosto con la Coppa Italia".

Ci riproverà dal prossimo anno a salire in A: "Calma, ora dobbiamo vendere un mare di giocatori. Le ambizioni restano, ma mi sbilancerò dopo aver visto il mio organico e quello degli altri".

Il giudizio su Balotelli:"A Mario voglio bene, è stato un anno positivo anche se non ha giocato tanto per via degli infortuni. Pensate che al termine della gara sono andato subito a casa senza entrare negli spogliatoi. Nessuno ah avuto il coraggio di chiamarmi, tranne Mario che mi ha detto: "Boss come stai? Su col morale". E' l'unico giocatore che ho avuto in questi anno che mi da del tu".

Sul futuro:"Dopo tante visite in ospedale il medico mi ha chiesto se soffrissi di crisi depressive, io risposi di si e lui mi chiese se fossero più frequenti la mattina o la sera, io ho risposi che variano dall'orario in cui giocano Monza e Milan".