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Caso Lugano, altro colpo di scena: lo stop varrebbe solo per attività extra-calcistiche

Ancora un clamoroso colpo di scena sul caso dei calciatori del Monza che un paio di giorni fa si sono recati al Casinò di Lugano per passare qualche ora di svago. Secondo quanto si apprende nelle ultime ore, l'ATS Brianza avrebbe...

Domenico Fabbricini

Ancora un clamoroso colpo di scena sul caso dei calciatori del Monza che un paio di giorni fa si sono recati al Casinò di Lugano per passare qualche ora di svago. Secondo quanto si apprende nelle ultime ore, l'ATS Brianza avrebbe fatto sapere che “in attesa dell’esito del tampone previsto per oggi, varrà il protocollo della Figc e dunque i calciatori in questione potranno continuare a svolgere regolarmente l’attività di allenamenti e partite". In pratica secondo il protocollo anti-Covid stilato dalla Figc, potranno continuare l'attività agonistica in quanto monitorati costantemente con tamponi periodici. Il provvedimento d'isolamento fiduciario, dunque, varrebbe soltanto per l'attività extra-calcistica. Ma la decisione non è stata presa bene lato Salerno, dove ci si aspettava  una presa di posizione diversa. Insomma lo scontro è iniziato, da una parte i brianzoli vanno leva sul fatto che i calciatori si siano recati all'estero per fini ludici e non sportivi, e il regolamento Figc prevede l'isolamento solo in caso di tampone negativo; dall'altro la Salernitana chiede che prevalga il protocollo generale per chi è stato all'estero. Comunicazioni ufficiali non ce ne sono, quindi non resta che aspettare.