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Valzer delle punte: la Spal punta con decisione Forte, il Venezia fa muro

Doveva essere il giorno di Davide Diaw alla Spal, invece ieri mattina con un vero e proprio blitz l’amministratore delegato Galliani lo ha strappato al club biancazzurro che già pregustava il colpaccio. Un colpo basso beffardo che...

Niccolò Anfosso

Doveva essere il giorno di Davide Diaw alla Spal, invece ieri mattina con un vero e proprio blitz l’amministratore delegato Galliani lo ha strappato al club biancazzurro che già pregustava il colpaccio. Un colpo basso beffardo che nessuno, dalle parti di via Coppolaro, si sarebbe aspettato. Anche perché il direttore sportivo Zamuner aveva raggiunto l’accordo col giocatore e soprattutto col Pordenone, sulla base di un prestito oneroso da 500mila euro con l’obbligo di riscatto in caso di promozione della squadra di Marino fissato a tre milioni. Era tutto apparecchiato per l’atterraggio di Diaw sul pianeta Spal, quando il Monza si è inserito in maniera prepotente assicurandosi il cartellino del centravanti friulano con una proposta che, Il Resto del Carlino, definisce indecente: quasi 5 milioni di euro. La Spal s'è subito attivata bussando alla porta del Venezia per Francesco Forte. Il problema è che il club arancioneroverde ha ribadito il concetto già espresso in precedenza: il centravanti romano – per il quale la Spal ha riproposto la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto – è un punto fermo della squadra di Zanetti e non è in vendita. Zamuner non ha intenzione di gettare la spugna, ed è prevedibile un rilancio. In questo momento sembra però difficile convincere il Venezia.