Leonardo Colombo, centrocampista classe 2005 del Monza, ha risposto alle numerose domande dei tifosi bianconeri sul profilo instagram del club brianzolo.

Di seguito le sue risposte:

Cosa si prova a esordire in Serie A dopo aver fatto le giovanili del Monza?
"Una grandissima emozione, anche essere un punto di riferimento, un modello per tutti i ragazzi del nostro settore giovanile. La società in questa stagione ha fatto una scelta di puntare molto sui giovani e vogliamo ripagare tutta la fiducia che ci è stata data".

Tu che sei cresciuto nel vivaio, chi della primavera vedi come prossimo debuttante della Serie A?
"Seguo tutte le partite della primavera. Mi piace molto guardarli, sono tutti dei bravi giocatori. Se devo fare un nome di un ragazzo che mi ha sorpreso quando è venuto ad allenarsi con noi, posso fare quello di Giuseppe Martone, centrocampista in cui mi ci rivedo. Auguro a tutti loro di fare il percorso che ho fatto io in questa società".

Come mai hai scelto il numero 21?
"È stata una scelta un po casuale, perché era uno dei numeri rimasti liberi la scorsa stagione. L’ho scelto anche perché molti centrocampisti forti nella storia lo hanno avuto e poi ho deciso di tenerlo quest’anno perché mi ha portato fortuna, abbiamo conquistato la promozione in serie A".

Quale canzone ascolti per caricarti prima della partita?
"Quando sto arrivando allo stadio mi piace molto la canzone club foot".

Che ne pensi di Varela?
"Varela è un grande giocatore che non ci sta aiutando solo dal punto di vista dei goal, ma anche nel gioco e nel pressing. E' davvero un ragazzo che si applica e che si allena sempre bene, ma come tutti noi".

Che sport segui oltre al calcio?
"Oltre il calcio mi piace molto guardare le partite del tennis, soprattutto di Sinner".

Racconta l'emozione del tuo esordio in Serie A con il Monza
"Come detto prima, una grandissima emozione per me esordire con questo club in cui sono arrivato nove anni fa e ho fatto tutta la trafila. Da quando ho messo il piede in campo mi sono venuti in mente tutti i sacrifici, gli allenamenti, i pulmini. E' stata davvero una grandissima emozione".

Come sono state le tue prime sensazioni quando hai segnato il tuo primo gol?
"Ho fatto fatica a realizzarlo, l'ho realizzato solo qualche giorno dopo, perché non sono neanche uno abituato a far goal. Mi sono reso conto nei giorni successivi di quello che avevamo fatto io insieme a tutta la squadra".

Cosa diresti ad un ragazzo che vuole diventare un calciatore professionista?
"Io non sono mai stato un ragazzo con doti particolari né fisiche né tecniche, quindi io quello che posso consigliare è il duro lavoro. Il lavoro paga sempre."

Abbiamo bisogno delle tue giocate
"Grazie per la fiducia, ma adesso che sono rientrato dall’infortunio non vedo l’ora di crescere sempre di più partita dopo partita e dare un contributo alla squadra a partire da questa domenica".

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 14:15
Autore: Vincenzo Acquaviva
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