Ci siamo, oggi iniziano i playoff, alle 18 tutti davanti alla tv per conoscere l'avversario del Monza tra Cittadella e Brescia. Intanto mister Brocchi si prepara a questo mini torneo rilasciando un'intervista a Il Cittadino di Monza in cui ripercorre anche il campionato appena concluso: "Arrivare terzi è stato un buon risultato - dice -, da neo promossa abbiamo dovuto rincorrere tutti creando un gruppo quasi da zero. Abbiamo finito con la miglior difesa, il miglior possesso palla e il numero più alto di passaggi riusciti e siamo in top 5 per occasioni create. Sicuramente avremmo potuto fare di più in zona gol e avremmo preferito tutti chiudere nelle prime due posizioni, ma giocarci i playoff con il vantaggio della classifica è comunque un risultato ragguardevole. Abbiamo anche avuto dei problemi, il Covid all'andata, la partita col Cittadella al ritorno dove per diverse defezioni abbiamo cominciato a perdere terreno e secondo posto. Le due gare con la Salernitana rubano l'occhio, ma penso anche ad andata e ritorno con l'Empoli, all'esordio con la Spal, alle gare con il Frosinone. Ce ne sono state diverse di belle partite. Per me la più temibile e il Lecce, e pensate che Spal e Frosinone sono rimaste fuori. 

Inciderà moltissimo l'aspetto mentale e l'aspetto fisico. Arrivare meglio degli altri fa la differenza. Ma più di ogni altra cosa, la differenza la farà la voglia di vincere e su questo garantisco. Miglioramenti col 3-5-2? Ne sento parlare molto, ma io non sono convinto che la squadra sia cambiata più di tanto. Abbiamo sempre avuto la ricerca del gioco, magari prima la manovra sembrava più lenta e meno incisiva. Eppure i dati che raccogliamo, posso garantirlo, sono uguali con ogni modulo. Forse ora con la difesa a 3 siamo andati più verso le caratteristiche di alcuni nostri giocatori e si trovano più a loro agio. Eppure non abbiamo cambiato la nostra idea di gioco e le nostre richieste ai ragazzi e questo è importante. La soluzione è migliore, sì, perché come sempre la differenza la fa il risultato.

 Io penso che un allenatore sia pagato per preparare al meglio la squadra e sopportare le critiche. Anche a me è capitato che scrivessero ai miei figli o mi offendessero personalmente. Ma queste sono persone che non hanno valore. Ciò che mi ha dato fastidio più di altro non è stato sopportare queste persone, bensì il fatto che nei momenti cruciali la squadra abbia dovuto scontrarsi con l'incredibile negatività di alcune parti. Ora siamo ai playoff a giocarci la Serie A e penso che ci meritiamo il sostegno di tutti per farcela!".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 13 maggio 2021 alle 10:19
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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