Il capitano del Catanzaro, Pietro Iemmello, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha ripercorso il cammino della squadra in questa stagione e la promozione in Serie A sfumata nella finale playoff contro il Monza.

Queste le sue parole a proposito della sconfitta contro il Monza e del mancato approdo in Serie A:

Passata?
"Ancora no... Dentro di me c’era un grande orgoglio per quello fatto. Per quello che si era creato attorno a noi, in Serie A è come se ci fossimo arrivati". 

Le sue lacrime a Monza hanno commosso tutti.
"Spontanee, sincere. Le mie lacrime sono state quelle della città e di tutti i miei compagni, mi vengono ancora i brividi: penso a quanta appartenenza avevano i ragazzi e quanto ci credevano. Mi sono commosso per loro". 

Cosa significa per lei portare il Catanzaro in Serie A?
"Avessimo vinto a Monza avrei fatto un anno e poi smesso. Ci ho pensato anche adesso: come ripartire dopo quella sconfitta? Volevo lasciare subito, sentivo il vuoto dentro, senza forze". 

E ci ha ripensato? 
"Penso alla Serie A, e finché gioco o lavorerò per il Catanzaro lo farò solo per quello". 

Cambiano tante cose, anche la Serie B è stata diversa dal solito: l’ha notato anche lei? 
"Sì, Venezia, Frosinone, noi e la Juve Stabia facevamo un calcio coraggioso, propositivo. Se Monza e Palermo avessero giocato così, avrebbero vinto a gennaio. E tanti danno fiducia ai giovani. E’ un calcio che premia, spero cambi ancora di più, anche se c’è troppo dislivello economico tra i club. Penso che ci saranno ancora più progetti di calcio coraggioso, senza voler più speculare sui risultati". 

Sezione: News / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 15:10
Autore: Vincenzo Acquaviva
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