Ha parlato in un'intervista a Cronache di Spogliatoio l'amministratore delegato del Monza Mauro Baldissoni, facendo una disamina del settore giovanile.

Ecco le sue parole:
"Vogliamo rompere la barriera del 3% (Il 3% è la cifra media di giocatori che dalla primavera poi riescono a fare il grande salto, ndr), non ha senso comprare da fuori senza guardare se nel vivaio hai già un talento. Di solito scegliamo i 24 o 25 giovani migliori del vivaio e li alleniamo come se fossero in prima squadra, ciò ha incrementato le convocazioni dalla primavera. Sottolineo inoltre che abbiamo un capo della metodologia, Alberto Giacomini, per migliorare gli aspetti cognitivi ed educativi di tutti i calciatori."

Baldissoni poi parla del rapporto tra prima squadra e giovanili:
"Abbiamo un progetto che determina un linguaggio uniformato, quindi con tutte le categorie collegate tra loro. Se un allenatore fa una richiesta, deve essere recepita parimenti in tutte le categorie. Parole e principi di gioco hanno il medesimo significato dalle under ai grandi. Cerchiamo comunque di allenare la fantasia dei nostri talenti, non imponendogli mai schemi fissi."

C'è anche un algoritmo che calcola i risultati effettivi del metodo, qui prende parola nell'intervista Francesco Vallone, coordinatore sportivo del club biancorosso, che spiega:
"Esiste una piattaforma creata da noi con un algoritmo privato da sviluppare, con circa 65mila giocatori analizzabili. Questo ci permette di avere informazioni immediate ai nostri calciatori dopo la partita. Se la gara è alle 20 la mattina lo staff avrà già un analisi completa degli avversari e dei suoi giocatori. Gli allenatori del vivaio vengono aggiornati e informati settimanalmente."

Sezione: News / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 11:00
Autore: Claudio Casati
vedi letture