In vista di Monza-Cittadella, in programma sabato alle ore 16, il presidente granata Andrea Gabrielli ha parlato ai microfoni di PadovaSport in ottica Serie A e Monza: “Noi dobbiamo restare fermi sulle nostre convinzioni, sulla nostra realtà, altrimenti poi ci facciamo male. La classifica ci vede vicini al Monza, ma restano obiettivi diametralmente opposti. Dobbiamo solamente pensare a scendere in campo concentrati, non sbagliare l’approccio alla gara ed evitare certe disattenzioni, come contro la Reggiana. Il Monza non perdona”.

Il punto sul Monza: "Il Monza si è costruito una strada tutta sua per raggiungere la serie A. Il Cittadella, se mai dovesse riuscirci, lo farà con una stradina di montagna tortuosa e in salita: poi, però, sarà ancora più bello godere del panorama. Da una parte c’è l’ambizione di divorare il campionato perché il tandem Berlusconi-Galliani ha fretta di tornare a godersi il palcoscenico più alto del calcio italiano, dall’altra c’è un club che come obiettivo primario ha la valorizzazione della rosa".

Il buon rapporto fra le società: “L’ho incontrato a Roma qualche giorno fa, in occasione dell’elezione di Gravina, abbiamo parlato ovviamente della partita di sabato, lui ha sempre avuto stima per la nostra realtà e conosce bene Marchetti, specie dopo l’operazione-Scaglia”.

Su Diaw ex di turno“È presto per giudicare la sua esperienza a Monza, certo che in quello spogliatoio il tasso tecnico è alto e la competizione forte. Sarà comunque in grado di capire il salto di posizione e le sue qualità verranno fuori senz’altro”.

Se potesse prendere un calciatore del Monza, chi sarebbe? “Solo per gioco, perchè appunto non è la nostra filosofia, dico Donati. É facile parlare del reparto offensivo del Monza, ma io dico un difensore. Sono rimasto affascinato dal suo lancio millimetrico sulla testa di Balotelli”.

Sezione: L'Avversario / Data: Mer 24 febbraio 2021 alle 14:15
Autore: Emanuele Dell'Anna
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