Dopo il passo falso contro Chievo c'è oggi la sfida di coppa al Pordenone. Biancorossi in trasferta a Lignano per cercare il pass del turno ma senza assilli.  La testa è già rivolta alla partita di sabato da non sbagliare contro il Cittadella. 

Inutile fare falsa retorica, la Coppa Italia al Monza interessa fino ad un certo punto. Il momento e le assenze costringono i brianzoli a concentrarsi sul campionato. La gara da non sbagliare, allora, non è quella di sta sera ma quella di sabato, quando al Brianteo arriverà la capolista del campionato cadetto. 

Per questo motivo Brocchi, oltre ai positivi costretti per forza a restare a casa, lascia fuori altri elementi importanti come Boateng, Mota, Paletta, Lepore e Donati. Spazio a chi fino ad oggi ha giocato meno, a chi non ha ancora avuto molte chance per mettersi in mostra.

Questione di scelte, questione di priorità. Con tante partite ravvicinate, i rischi delle trasferte, una situazione di classifica preoccupante, il Monza non può fare altrimenti. Ragionamento simile lo ha fatto anche mister Tesser. Ramarri rivoluzionati nell'11 e ampio turnover. 

Una gara a non vincere? Ad oggi un turno in più di Coppa Italia, per quanto sia prestigioso, può diventare un impiccio. Vuol dire inserire un'altra partita in un già folto calendario. Qualificazione o meno, allora, cambia ben poco. A tutti fa piacere andare avanti, ci mancherebbe altro, ma se così non fosse non sarebbe di certo un tragedia. Per entrambe gli obiettivi stagionali sono ben altri.

Ovviamente, allo stesso tempo, a nessuno piace perdere. Soprattutto per Brocchi un'altra sconfitta, magari pesante, potrebbe non essere cosa simpatica. Le sibille dicono che la panchina trema, che ai piani ci stia già guardando attorno in cerca di un sostituto. All'orrizzonte si stagliano già i profili di diversi tecnici. Perdere oggi e anche sabato potrebbe diventare letale. 

Vincere o non vincere, questo è il dilemma.

Sezione: Focus / Data: Mar 27 ottobre 2020 alle 12:34
Autore: Stefano Pontoni
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