Carlo Alberto Belloni, procuratore del portiere biancorosso Michele Di Gregorio, è intervenuto nel podcast di Simone Schillaci, MonzApp.

Dopo un’ottima stagione Di Gregorio è ai vertici del calcio italiano (e non solo): siete sorpresi?

“Siamo molto felici del rendimento che sta avendo Michele, siamo contenti che le statistiche lo portano ad essere uno dei portieri più forti d’Italia e d’Europa. È sempre frutto di un grande lavoro quotidiano che viene fatto al campo con dedizione ed impegno costante. Indubbiamente, anche la squadra dà un supporto prezioso al lavoro che deve essere fatto dal portiere. Andiamo avanti, vediamo la classifica a mano a mano migliorare e siamo felici”

Guardando i numeri è insostituibile: qual è il suo segreto?

“Io non penso che non ci sia nessun tipo di segreto. La sua forza è la grande applicazione e la voglia di lavorare e migliorarsi e non sentirsi mai appagato. Quando noi siamo arrivati a Monza avevamo un grande sogno che era quello di arrivare in Serie A da giocatore, come il Monza lo aveva da club: questo matrimonio ha portato a una grande festa perché poi la massima serie è stata raggiunta. Il portiere, essendo un ruolo differente da tutti gli altri, Michele in questo momento penso sia il giocatore che ha più presenze in assoluto con la maglia biancorossa da quando è arrivato. Questo perché nel momento in cui una società trova un portiere affidabile al quale poter affidare le chiavi della porta diventa un pilastro importante per la costruzione della squadra”

A breve ci saranno gli ultimi impegni degli Azzurri: l’Europeo è un sogno?

“Questa è una domanda che ultimamente viene fatta molto spesso. Probabilmente, a parer di popolo, a oggi è un giocatore che può arrivare a pensare di essere uno dei convocati in Nazionale. Torniamo al discorso di prima, di portiere ne gioca uno, di portieri ne vengono convocati tre-quattro di livello importante e sono portieri che stanno partecipando da diverso tempo alla preparazione per l’Europeo. Ovviamente, tutto può cambiare e tutto può succedere, ma io penso che da qui in avanti si possa seriamente pensare di far parte della Nazionale azzurra, senza diventare matti se la convocazione non arriva, aspettandola con gioia nel momento in cui dovesse verificarsi questa cosa. Siamo molto tranquilli: conosciamo le difficoltà del ruolo, conosciamo le difficoltà che un allenatore ha, come in questo caso Spalletti di dover fare delle scelte in un momento nel quale ci sono tanti portieri italiani forti. In questo senso rimaniamo a disposizione, vivremo insieme eventualmente al Monza anche questa convocazione”

Sezione: Focus / Data: Mer 08 novembre 2023 alle 22:00
Autore: Roberto Sabatino
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