Pordenone-Monza, capitolo 2. I biancorossi tornano sabato al Teghil di Lignano Sabbiadoro a soltanto un paio di settimane di distanza dalla partita spartiacque di Coppa. Vittoria, sofferta e arrivata ai rigori, ma che ha rappresentato la svolta di questo inizio stagione.

C'è infatti un prima e un dopo, c'era un Monza e adesso ce ne è un altro. I brianzoli arrivarono alla sfida contro i ramarri in grande difficoltà, con tante assenze, con un Brocchi a rischio esonero e con troppi dubbi, ne uscirono con il passaggio del turno in tasca e con la consapevolezza di poter fare molto di più.

Da lì in poi tutto è cambiato, nella testa dei giocatori e del mister è scoccato qualcosa. La squadra ha ritrovato fiducia, si è unita attorno al proprio allenatore e ha cominciato ad esprimere quelle potenzialità che nelle prime giornate erano rimaste purtroppo nascoste. Più coraggio, più intraprendenza, la voglia di andare a prendersi il risultato, di non aspettare passivamente nella propria metà campo ma di imporre il proprio gioco. Così sono arrivate le due vittorie contro Cittadella e Frosinone, due squadra anch'esse destinate a lottare fino alla fine per le posizione che contano. 

Dal Pordenone al Pordenone allora. Nel mezzo la crescita di squadra ma anche di molti singoli. In primis di Boateng, trasformatosi finalmente in un leader vero. Ma anche di Gytkjaer, riuscito finalmente a sbloccarsi. E poi il ritorno Carlos Augusto, la crescita di Colpani e di Frattesi, la grinta di Barillà. Sono tornati ad essere fondamentali anche giocatori che parevano dover recitare un ruolo da comprimari, come capitan D'Errico.

Insomma, a Lignano si è intrapreso il giusto cammino, dopo la sosta delle nazionali si dovrà ripartirà da lì. Rivedere in campo quella determinazione, quella grinta che ha fatto la differenza nelle ultime due. Rivedere un Monza affamato, voglioso di dimostrare il più forte di tutti. Perché non basta la qualità, indiscussa, ma serve anche il carattere. 

Il traguardo, la promozione in A, è ancora lontano e come diciamo sempre questo è per mille motivi un anno particolare, la concorrenza è tanta e non sarà facile, nemmeno per chi sulla carta sembra avere qualcosa in più.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 18 novembre 2020 alle 13:18
Autore: Stefano Pontoni
Vedi letture
Print