Andrea Ranocchia ha concesso una lunga intervista a TMW. Nel corso del botta e risposta, l'ex difensore è tornato sulla decisione maturata lo scorso settembre di dire addio al calcio giocato: "L'infortunio mi ha dato l'ultima spinta, ci pensavo già da un po' ma senza l'infortunio avrei continuato al Monza. Dopo quell'infortunio invece mi sono fatto anche due conti: era ancora estate, il mercato era aperto e quindi non avrei messo in difficoltà la società, infatti Galliani qualche giorno dopo chiude per Izzo. E poi con l'anno del Mondiale, e con un infortunio che non mi avrebbe permesso di tornare a disposizione prima di gennaio-febbraio, il Monza a gennaio poteva ulteriormente rinforzarsi". 

Quando decidi di risolvere il contratto?
"Mi faccio male il 21 agosto contro il Napoli. Faccio i controlli, l'infortunio è di quelli importanti. Metto il gesso e dopo tre settimane chiamo il dottor Galliani dicendogli che non avrei continuato, che potevamo risolvere il contratto. Non è stata una chiamata estemporanea, in quei giorni ci ho pensato a lungo e alla fine ho maturato questa decisione". 

E la sua reazione?
"Mi ha ringraziato per la chiarezza, per non aver fatto cose strane o sottobanco. Galliani s'è comportato benissimo, nel calcio credo di aver conosciuto poche persone come lui". 

Dopo la telefonata vai in sede, firmi la risoluzione e dici stop al calcio?
"Vado in sede e Galliani mi dice: 'Monza è casa tua, qualsiasi cosa ci siamo'. Ha confermato in questi mesi quanto disse allora, continuiamo a sentirci. Sono molto contento che grazie a Palladino stiano riuscendo a disputare un'ottima stagione perché l'inizio è stato complicato. Con Raffaele non solo hanno rimesso in sesto la stagione, ma stanno facendo delle cose incredibili".

Sezione: Ex Biancorossi / Data: Mar 21 marzo 2023 alle 19:41
Autore: Stefano Pontoni
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