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Da 0 a 10: il pagellone del 2021 del Monza

Da 0 a 10: il pagellone del 2021 del Monza

Il 2021 va in archivio. Per i bagai poteva essere, anzi doveva essere l'anno della promozione ma così non è stato. Dopo la grande delusione dell'eliminazione ai playoff, però, i biancorossi sono ripartiti. La Serie A è soltanto rimandata?

Stefano Pontoni

10 IL PROGETTO - Quello del Monza è senza dubbio un progetto solido ed ambizioso. Vero che la scorsa stagione, per le potenzialità della squadra, per gli investimenti fatti è da considerarsi un flop ma Berlusconi e Galliani hanno subito rilanciato le ambizioni senza farsi abbattere dalla delusione dell'eliminazione ai playoff contro il Cittadella. Questa società è una garanzia, la squadra nel 2022 può davvero raggiungere la Serie A.

9 IL MERCATO ESTIVO - Meno figurine, più giocatori utili al progetto tecnico di mister Stroppa. In estate sono arrivati giocatori funzionali al nuovo sistema di gioco, gente che la B la conosce bene e giovani di belle speranze. La rosa è senza dubbio tra le più attrezzate del campionato cadetto. I rinforzi di gennaio, poi, in primis quello di Gaston Ramirez daranno quella marcia in più nella corsa alla promozione.

8 LE PARATE DI GREGORIO - Seconda stagione in biancorosso per l'estremo difensore classe classe '97. Nel 2021 si è distinto per costanza di rendimento e parate al limite del possibile. La certezza di questo Monza è sempre lui. Poter contare sul migliore portiere della B, con tutto il rispetto per Buffon, non è cosa da poco.

7 I DRIBBLING DI DANY MOTA - Il portoghese è la stella della squadra, quel giocatore che da un momento all'altro può sempre inventare la giocata vincente. Di sgroppate palla al piede ne ha messe in mostra parecchie. La sua qualità è di gran lunga superiore alla media. Grazie a Stroppa, poi, è diventato anche più cinico. Meno frivolezze, più gol.

6 IL BALOTELLI BRIANZOLO - Poteva fare di più? Certamente ma Supermario va detto che è arrivato in Brianza a pezzi e senza una preparazione adeguata. Brocchi lo ha recuperato troppo tardi, non dandogli forse quella fiducia che avrebbe meritato. Quando è sceso in campo, però, ha dimostrato di fare la differenza, anche da fermo. A Salerno la sua partita più bella, in un finale di stagione in crescendo. Non è bastato per raggiungere la A, peccato perché questa storia poteva avere un finale per tutti diverso.

5 BOATENG A MEZZO SERVIZIO - Qualcosa non è andato nel verso giusto. Saranno stati gli infortuni, sarà stata una condizione di forma sempre precaria, sarà stato il fatto che non è riuscito a calarsi al meglio nella cruda realtà del campionato cadetto ma il Boa non è stato capace di fare la differenza. Esperienza chiusa male.

4 GLI ERRORI A RIPETIZIONE DI BROCCHI - Non tutte le colpe del fallimento della passata stagione sono sue ma molte sì portano la sua firma. Brocchi non è mai riuscito a dare un'anima alla squadra. Zero gioco per fare affidamento soltanto alle giocate dei singoli. Quanti errori poi nelle scelte, nella lettura delle partite. Il flop colossale la semifinale di andata contro il Cittadella, dove ha sbagliato tutto il possibile.

3 LA SEMINFINALE PLAYOFF - Sulla carta non doveva esserci partita, con il Monza già proiettato alla finalissima. E invece la gara d'andata si è trasformata in un autentico incubo. 3 a 0 in favore del Cittadella e squadra presa a pallonate. Disastro totale. Al ritorno il tentativo di remuntada si infrange nel finale, il 2 a 0 firmato D'Alessandro e Balotelli fa qualificare i veneti.

2 MARIC, L'ACQUISTO SBAGLIATO - Arrivato a Linate con tanto di jet privato, presentato come un campione poi il nulla. Il croato non è stato in grado di dimostrare il suo valore. Il grande flop della scorsa stagione.

1 MALEDETTO COVID - Il Monza ha dovuto più volte fare i conti con il virus, vedendosi costretto a saltare anche diverse partite.

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