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TS – Oggi è il giorno della verità, le escluse si presentano al CONI

TS – Oggi è il giorno della verità, le escluse si presentano al CONI

Rischia di terminare oggi la storia del Chievo

Redazione Tuttomonza

Oggi è il giorno della verità. A partire dalle 16, il Collegio di garanzia del Coni, l’organo di “cassazione” della giustizia sportiva, analizza i ricorsi delle società escluse dai campionati: il Chievo in B, Novara, Carpi, Sambenedettese, Casertana e Paganese per la C. Non dovrebbero esserci molte speranze: il Coni sarebbe orientato - spiega TuttoSport - a confermare i verdetti federali, tranne nel caso della Paganese, l’unica società che ha buone possibilità di essere riammessa in C.

Per le altre, si va verso l’esclusione e nel caso del Chievo potrebbe essere particolarmente amara. Perché, a differenza di altre illustri esclusioni del passato, i clivensi potrebbero non ripartire dalla Serie D ma, addirittura, dalle categorie più basse dei dilettanti. 

Questo perché l’opportunità di ripartire dalla D viene concessa alle società che sono “l’unica espressione della propria città” e Verona fino a oggi era l’unico centro d’Italia a vantare tre club professionistici, con l’Hellas in A e la Virtus in C. 

Poi magari, per i meriti sportivi del Chievo (che giocò anche in Champions negli anni d’oro), si arriverà a una deroga ma al momento la regola parla chiaro e la favola del Chievo rischia veramente di finire, o quasi.

ntanto, per la sua sostituzione in B, il Cosenza, prima delle retrocesse della passata stagione di B, scalda i motori: nei giorni scorsi ha annunciato il nuovo ds (Goretti), pronto a rifare una squadra rimasta con soli 10 elementi e che aspetta il verdetto del Coni per muoversi e annunciare l’allenatore. Ironia della sorte, potrebbe essere Zaffaroni , il tecnico che sta guidando il Chievo fra “ammutinamenti” dei giocatori che in gran parte si rifiutano di giocare le amichevoli. Ma anche Dionigi potrebbe essere un candidato. 

Invece, per la sostituzione delle 4-5 di C, sono in lizza diverse nobili decadute (sempre che abbiano interamente versato gli ingenti oneri necessari al ripescaggio): l’Fc Messina (che sostituirebbe il Gozzano che ha rinunciato alla C, costituendo l’inedito derby in C con l’Acr Messina), Latina, Siena, Fidelis Andria, Arezzo e Fano. 

Decisioni che saranno ufficializzate nel Consiglio Federale di domani, dopo il quale si avrà il quadro completo del calcio professionistico in Italia, fatti salvi gli eventuali ricorsi a Tar e Consiglio di Stato, che però, tradizionalmente, a poco servono e fanno solo la felicità degli avvocati.

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