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Reggina-Monza, pari a reti bianche per l’esordio in B

Reggina-Monza, pari a reti bianche per l’esordio in B

Al Granillo arriva un pari che non accontenta nessuno: l'esordio di Stroppa termina a reti bianche

Niccolò Anfosso

REGGINA-MONZA 0-0

REGGINA (4-4-2): Micai 6; Lakicevic 6 Cionek 6 Stavropoulos 6,5 Di Chiara 6,5; Ricci 6,5 (17’st Bellomo 6) Bianchi 6 Crisetig 6,5 Laribi 5,5 (31’st Menez sv); Rivas 7 (45’st Liotti sv) Montalto 6 ( 17’st Galabinov 6). A disp.: Turati, Adjapong, Franco, Loiacono, Regini, Gavioli, Situm, Tumminello. All.: Aglietti 6.

MONZA (3-4-3): Di Gregorio 6; Caldirola 6 Paletta 6,5 Sampirisi 6 (30’st Bellusci sv); Pedro Pereira 5,5 (30’st Donati sv) Colpani 6 Scozzarella 6 (12’st Barillà 6) Carlos Augusto 6; Brescianini 6,5 Mota 6 ( 19’st Gytkjer 5,5) Ciurria 5, 5(19’st D’Alessandro 5,5). A disp.: Sommariva, Rubbi, Machin, Bettella, Statounis, Vignato, Pirola. All.: Stroppa 6.

ARBITRO: Giua di Olbia 6.

GUARDALINEE: Schirru e Miele D.

Quarto uomo: Cascone.

VAR: Maresca. AVAR: Prenna

AMMONITI: Bianchi , Laribi , Cionek (R), Pereira, Barillà , Bellusci (M).

NOTE: In tribuna Adriano Galliani, Ad del Monza. Al 34’ st espulso dalla panchina Sampirisi. Angoli 4-2 per la Reggina. Recupero: 0 pt, 6’st.

Entrambe si aspettavano un inizio diverso, sicuramente più pimpante ed energico di quel che è stato. Il calcio non mistifica la realtà e il pari è l’esatto specchio dell’andamento d’una gara che ha fatto davvero fatica a prendere fuoco. Non sono bastati i 6 mila del Granillo a spingere la truppa di Aglietti verso il successo nel testa a testa col Monza, che anche lo scorso anno fece 0-0 all'esordio con la Spal. C’è da dire che le due squadre, ancora appannate dal punto di vista fisico e con i roster in via di definizione, si sono comunque sfidate con coraggio a viso aperto sin dalle prime battute. Per l’unico squillo del primo tempo, però, c’è da attendere la mezz’ora: rasoiata di collo mancino di Colpani (bravo a liberarsi dai 25 metri) a lato con Micai in controllo visivo. A vivacizzare la manovra con costanti movimenti tra le linee ci pensa Ricci, ma in fase realizzativa il jolly offensivo granata si dimostra fumoso e poco efficace. Di Gregorio è quasi spettatore, se non quando disinnesca con due uscite basse gli affondi di Rivas e Montalto.

FORZE FRESCHE. I due tecnici puntano sulle sostituzioni, ma anche quando arriva il momento di alzare i ritmi per cambiare passo, le forze fresche non superano le rispettive difese, ben strutturate e posizionate per contrastare ogni velleità offensiva. La mediana ospite lotta con caparbietà (Brescianini è il giocatore a recuperare più palloni, otto), il match non si stappa perché i duelli fisici sovrastano la fantasia, il cronometro scorre e i pericoli latitano. A metà tempo c'è spazio anche per l'esordio del Var: Di Chiara si prende il fondo puntando Pedro Pereira che interviene in ritardo, Aglietti reclama a gran voce il penalty ma il check dissipa ogni dubbio: il pallone aveva già varcato interamente la linea di fondo. Serve di più per spezzare l'asfissiante equilibrio nel torrido pomeriggio calabrese, ma neanche la serpentina di Menez porta agli effetti sperati, perché la punizione dal limite Galabinov la calcia sulla barriera. È l’ultima chance prima del tasto stop.

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