Estate 1978: dopo due stagioni in cui ha mancato di un soffio la Serie A, il Monza cerca nuovamente l'assalto alla massima divisione. Il campionato cadetto 1978-'79 vede la partecipazione di compagini di piazze importanti quali Cagliari, Palermo, Sampdoria e Genoa, senza dimenticare il Pescara, avversario dei brianzoli nella corsa per la massima Serie due anni addietro e immediatamente retrocesso in B. A differenza della precedente annata, iniziata in maniera titubante (con quattro sconfitte nelle prime cinque giornate), il Monza 1978-'79 parte con maggior convinzione, restando imbattuto per i primi undici incontri (raggranellando tre vittorie e otto pareggi). Il campionato vede i “bagai della Brianza” sempre nei primi posti, conquistando risultati di prestigio come l'1-0 sull'Udinese dominatrice del campionato. L'unico periodo difficile è quello di inizio aprile, con le sconfitte esterne al cospetto di Pescara (0-1) e Ternana (1-3): tuttavia, i brianzoli si riprendono in fretta, conquistando sei vittorie e tre pareggi nelle successive nove partite. La svolta della stagione sembra aver luogo tra le trentatreesima e la trentaseiesima giornata, con un filotto di quattro vittorie, nell'ordine con Sampdoria (2-0 in casa, con doppietta di Massimo Silva, a segno al 42' e al 54'), Cagliari (1-0 nello scontro diretto in trasferta, con acuto di Domenico Penzo già al 3'), Foggia (1-0 casalingo) e Brescia (altro 1-0 esterno). I successi sui foggiani e sui bresciani sono entrambi firmati da Silva, rispettivamente a segno al 38' e al 6'. Alla vigilia del penultimo turno, la classifica dice: Udinese 52 punti (già promossa in Serie A), Cagliari 47, Monza 46, Pescara e Pistoiese 44. In pratica, il Monza ha due lunghezze di vantaggio quando ne restano in palio solamente quattro. La penultima giornata ha, inoltre, in calendario lo scontro diretto “da dentro o fuori” Pescara-Pistoiese, mentre Monza e Cagliari ospitano rispettivamente le già tranquille Lecce e Sampdoria, sicché un successo brianzolo sui salentini e un contemporaneo pareggio tra pescaresi e pistoiesi sancirebbero la promozione anticipata dei lombardi, che porterebbero a 3 lunghezze il loro vantaggio (48 a 45) a una sola giornata dalla conclusione del campionato. Le cose, invece, vanno in maniera diametralmente opposta, col Pescara che strapazza la Pistoiese per 3-0 e il Monza che cede in casa al cospetto di un Lecce senza più obiettivi: 0-1, con rete salentina di Fortunato Loddi al 41' e un rigore fallito da Silva (parata del portiere Vannucci) nella ripresa. Dalla possibile promozione anticipata si passa, quindi, al clamoroso aggancio, mentre l'altro posto per la Serie A va al Cagliari, vittorioso per 3-0 sulla Sampdoria. L'ultima giornata vede il Monza passare per 2-1 in quel di Pistoia (proprio dove svanì la promozione la stagione precedente), mentre il Pescara espugna col medesimo risultato il campo del Foggia: per assegnare l'ultimo posto per l'Olimpo si ricorre, quindi, allo spareggio. La sfida decisiva tra monzesi e pescaresi ha luogo a Bologna, il 1° luglio 1979: il Monza cede per 2-0, dovendo deporre per l'ennesima volta (la terza di fila) nel cassetto il sogno chiamato Serie A. Pochi mesi dopo, per la precisione nel dicembre 1979, nelle sale cinematografiche esce il film “Agenzia Riccardo Finzi... praticamente detective”, nel quale il protagonista (interpretato da Renato Pozzetto) afferma: «Io sono del Monza, non riusciremo mai a venire in Serie A». Oltre alla delusione, la beffa cinematografica...

Sezione: Editoriale / Data: Mar 08 settembre 2020 alle 09:08
Autore: Giuseppe Livraghi
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