La stagione 1979-'80 consiste nell'epilogo del “Turbo Monza” che nei tardi anni Settanta lottò per la conquista della Serie A, senza mai riuscire a coronare il sogno della massima divisione. Reduce dalla cocente delusione di pochi mesi prima, dove la promozione sfumò allo spareggio col Pescara, il sodalizio brianzolo inizia alla grande la stagione che porta agli anni Ottanta, restando imbattuto per le prime 6 giornate, nelle quali incamera 10 punti (frutto di 4 vittorie e 2 pareggi): al 2-0 dell'esordio in casa con la Sambenedettese fanno seguito l'1-1 esterno con la Sampdoria, l'1-0 casalingo sulla SPAL (piegata da una prodezza di un giovane Daniele Massaro), il 2-1 di Lecce (nella più inutile delle rivincite, visto che pochi mesi prima la Serie A svanì per una sconfitta interna coi salentini), il 2-0 in casa col Matera e l'1-1 in quel di Terni. Lo 0-2 incassato a Bari alla settima giornata spezza l'incantesimo, ma i “bagai della Brianza” riescono a restare sempre in “zona promozione”, seppur tra alti (come il 3-0 di Palermo) e bassi (lo 0-3 di Pisa). Le ultime tre giornate del girone d'andata vedono i monzesi far bottino pieno, battendo -nell'ordine- Brescia (1-0 in casa nello scontro diretto), Parma (1-0 in Emilia) e L.R. Vicenza (3-2 casalingo), portandosi al secondo posto a quota 22 punti, seppur in compagnia di Bari e Pistoiese, a -4 dal Como capolista. Il girone di ritorno vede i brianzoli avere un rendimento altalenante (che consente comunque di stazionare in piena zona promozione), salvo poi crollare letteralmente tra tra ventinovesima e la trentaduesima giornata, dove raccolgono solamente due degli otto punti disponibili: lo 0-2 esterno col Genoa è, infatti, seguito dal 3-3 casalingo col Como, dall'1-1 interno con la Pistoiese e dall'1-3 esterno con l'Atalanta. I pareggi con comaschi e pistoiesi consistono, però, in due mezze sconfitte, poiché arrivati in scontri diretti nei quali i “bagai della Brianza” vengono raggiunti nel finale, rispettivamente al 90' (su rigore) e all'88'. Le successive vittorie con Palermo (2-1 in casa) ed Hellas Verona (2-1 in Veneto) consentono di riportarsi nella mischia, alla vigilia degli scontri diretti con Cesena (in casa) e Brescia (in trasferta): a quattro giornate dalla conclusione del campionato, la classifica vede il Como in vetta a quota 43 punti, seguito dalla Pistoiese a 41, dalla coppia Monza-Brescia a 39 e dal Cesena a 37. La quartultima giornata vede il Monza soccombere in casa per 0-1 coi cesenati, dai quali viene agganciato in graduatoria: le contemporanee vittorie casalinghe di Como e Pistoiese (rispettivamente con Palermo per 1-0 e Matera per 3-1), unite al pareggio per 0-0 del Brescia sul campo dell'Hellas Verona, spingono i monzesi al quarto posto, alle spalle di Como (45), Pistoiese (43) e Brescia (40), sicché il Brescia-Monza della giornata successiva diventa una sorta di spareggio. Il 25 maggio 1980 cala sostanzialmente il sipario sul “Turbo Monza”, che venendo sconfitto per 2-0 dalle “rondinelle” perde l'ultimo treno per la Serie A, proprio nella giornata in cui il Como (pareggiando per 0-0 in casa lo scontro diretto coi pistoiesi) sale in massima divisione: la classifica vede i comaschi primi a quota 46, seguiti da Pistoiese (44), Brescia (42), Cesena (40) e Monza (39). Sette giorni più tardi, al “Sada” arriva il Parma, piegato con un 3-2 che consente di tenere accesa la flebile fiammella della speranza: il Brescia, fermato sullo 0-0 a Taranto, si porta a quota 43, a +1 sul Cesena (vittorioso per 2-0 sul già promosso Como) e a +2 sui brianzoli (raggiunti dal redivivo L.R. Vicenza), mentre la Pistoiese festeggia la sua prima (e finora unica) promozione in Serie A pareggiando per 0-0 in casa col Lecce, portandosi a 45. I brianzoli hanno, quindi, un'unica possibilità di promozione: conquistare lo spareggio, che avrebbe luogo in caso di successo monzese unito alla sconfitta del Brescia e a una non vittoria del Cesena (in caso di pareggio cesenate sarebbe uno spareggio a tre, in caso di sconfitta romagnola sarebbe una sfida Brescia-Monza). Il Brescia, però, compie il proprio dovere, vincendo per 1-0 in casa con la Ternana, mentre Cesena e Monza non vanno oltre il pari esterno, rispettivamente con SPAL (0-0) e L.R. Vicenza (2-2), risultati che promuovono i bresciani, terzi a quota 45, davanti al Cesena (43) e alla coppia Monza-L.R. Vicenza (42). Il 2-2 di Vicenza dell'8 giugno 1980 pone ufficialmente fine all'epopea di quel “Turbo Monza” che fece sognare tutta la Brianza tra il 1973-'74 e il 1979-'80, conquistando una promozione in Serie B e tanti trofei (due Coppe Italia Semiprofessionisti e una Coppa Anglo-Italiana), ma mancando lo storico approdo in massima divisione.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 16 settembre 2020 alle 22:55
Autore: Giuseppe Livraghi
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