L'amichevole Milan-Monza può essere presa ad esempio di come un risultato (in questo caso il 4-1 per i meneghini) possa essere bugiardo. Infatti, nonostante la categoria di differenza, l'ambizioso sodalizio brianzolo è stato protagonista di una partita gagliarda (sempre considerando che si trattava di un'amichevole), giocando alla pari con una formazione di Serie A. Passati in svantaggio a causa di un tiro "trovato" da Calabria già al 6', i "bagai della Brianza" non si sono disuniti, impattando al 23' con Finotto: neppure il nuovo vantaggio milanista (realizzato da Daniel Maldini al 40') ha scosso gli ospiti, che hanno continuato ad agire con personalità. Nella seconda frazione, infatti, i brianzoli hanno giocato senza alcun timore, mostrando, anzi, anche una certa dose di sana sfacciatezza, come in occasione del "sombrero" di D'Errico su Calabria al 59'. Il secondo tempo del Monza è stato un valzer di sostituzioni (con il solo Gabriel Paletta -ex di turno- a restare in campo per tutta la durata dell'incontro), che ha messo in luce il nuovo acquisto José Machin: classe, personalità e fantasia, nonché un goal sfiorato al 73' con una conclusione a lato di poco dopo essersi liberato con un bel giochetto destro-sinistro. Un Monza che ha sfiorato anche un meritato pareggio all'86', con un colpo di testa di Rigoni (entrato al 71' al posto di Armellino) ribattuto da Theo Hernandez sulla linea di porta. Sul finale, un potente destro di Kalulu dalla distanza (89') e un sinistro a girare di Colombo al 91' hanno fissato il risultato su un 4-1 che consiste in una punizione troppo pesante per il buon Monza visto per 89 minuti.

Tuttavia, si trattava di un'amichevole, nella quale non si è notata la differenza di categoria e dalla quale si è comunque capito che il Milan ha ancora dei problemi e che il Monza sarà sicuramente fra le grandi del prossimo campionato cadetto. Per il Monza questo 2020-'21 può davvero essere l'anno buono per conquistare quella Serie A sfiorata per quattro stagioni di fila a fine anni Settanta e finora mai raggiunta. Resta un po' di amarezza per non aver conseguito un risultato positivo da dedicare al patron Berlusconi: pazienza, ci sarà tempo e modo per rimediare.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 05 settembre 2020 alle 23:35
Autore: Giuseppe Livraghi
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